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Varato il D'Orsi ter
Anche questa volta nessuna donna in giunta
Questa mattina senza alcun preannuncio ma con una telefonata che arrivava intorno alle 10.30 in redazione abbiamo appreso della decisione del presidente della Provincia regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, di rendere ufficiale la nuova squadra assessoriale nata dopo quella congelata nel maggio scorso e sciolta un mese dopo.
Nasce il D’Orsi ter, se consideriamo anche il rimpasto dei mesi scorsi, ed anche questa volta le sorprese non sono mancate. Fuori Barbera, Macedonio, Indelicato, Ciulla (ma era stato fatto messo fuori dall’esecutivo già a maggio) Arnone, Argento dentro Limblici (Mpa corrente Granata), Lombardo (Pdl corrente Alfano), Contino (Pdl corrente Alfano) riconfermati Castellino, Ragusa, Salvato, Cani, Cantone. La conferenza stampa presentazione è stata aperta dal presidente D’Orsi con parole dure contro coloro i quali denigrano l’operato dell’amministrazione provinciale da lui diretta solo perché non ottengono, come nel passato prebende ed elargizione per prestazioni super pagate o per feste o varie iniziative pseudo culturali. Il presidente ha tenuto a sottolineare come in questi due anni abbia cercato di amministrare l’ente Provincia riportandolo ad un virtuosismo economico riconosciuto anche dalla Corte dei Conti, due anni in cui è stata sistemata la macchina amministrativa la quale adesso può cominciare a operare tranquillamente. Dopo di che si è passati alla presentazione dei nuovi assessori ed al loro giuramento. Fuori dicevamo Arnone, Autonomisti e Democratici, indiscrezioni di Palazzo vociferano sia stata una decisione dell’assessore regionale Di Mauro, Macedonio del quale ricordiamo un po’ di confusione nell’affaire rigassificatore (in un programma di un’emittente locale dichiarava di sconoscere la collocazione dei serbatoi del GNL nel sito empedoclino, nulla di strano se non fosse stato l’assessore all’ambiente), Argento, pupillo di Cuffaro Silvio, Barbera, l’assessore del risanamento del bilancio, Indelicato e Ciulla. Dei nuovi si sa poco o nulla, ed altrettanto per le deleghe, il presidente sa solo a chi affidare il bilancio “è stato scelto proprio per questo”, ma per quanto riguarda le altre attribuzioni si riserva ancora del tempo per decidere anche in merito alle professionalità dei nuovi arrivati. Ma questa nuova giunta nasce già con il piede sbagliato. Durante la presentazione degli assessori si è scoperto che Cantone è un indipendente del Pdl, ovvero, da quello che abbiamo compreso senza referente politico, Cani minaccia le dimissioni perché Cantone non è espressione dell’UdC, e Cantone si sarebbe dimesso ma di questo nessuna conferma ufficiale dall’ufficio stampa della Provincia il quale non ha inviato neanche il comunicato relativo alla nuova giunta. Ed anche in questa nuova squadra di governo manca una donna, dispiace davvero non riuscire a scovare in tutta la provincia una persona di sesso femminile che riesca a sedere nella poltrona di assessore provinciale, ma forse riuscire a trovare qualcuno appartenente all’altra metà del cielo che riesca a non storcere il naso dinanzi a tutti questi balletti più o meno dignitosi della politica locale deve essere difficile. Ci auguriamo che, se si dovesse trovare si scelga non per sistemare la questione quota rosa ma per la professionalità e diligenza nello svolgere il compito che le verrà affidato, insomma donna del fare e bella statuina di rappresentanza.
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