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Manifestazione in piazza


Palazzo del governo: Comitato di azione e lotta dei sindaci

Come stabilito dal Comitato di azione e di lotta, animato dal sindaco di Agrigento Marco Zambuto, si è svolta davanti al palazzo della Prefettura la manifestazione di piazza che ha registrato la partecipazione di quasi tutti i sindaci della provincia, di molti presidenti di consiglio, consiglieri, rappresentanti sindacali e, naturalmente, tanti lavoratori precari.
Contemporaneamente altri sit-in si sono svolti negli altri capoluoghi siciliani davanti le rispettive Prefetture, allo scopo di preparare una grande iniziativa che si svolgerà a Roma il 6 luglio.
Soddisfatto Zambuto che afferma come debba continuare ad essere alta l’attenzione su questa problematica pena l’entrata in crisi dei servizi che i comuni assicurano alla cittadinanza. «I primi cittadini – dice Zambuto – non possono che continuare a stare alla testa di un movimento che interessa i comuni siciliani e il futuro di migliaia di famiglie».
Da parte sua il Presidente D’Orsi invita, provocatoriamente, i sindaci e gli amministratori locali a sforare il patto di stabilità per risolvere il problema della stabilizzazione dei precari. Questa la richiesta forte fatta durante la riunione in Prefettura, alla presenza dei 43 comuni sindaci della provincia di Agrigento, delle forze sindacali e del Prefetto Umberto Postiglione.
Durante il suo intervento in prefettura il Presidente D’Orsi ha voluto dare il suo contributo alla discussione per trovare reali soluzioni alla vertenza dei precari.
Mi sono chiesto - ha detto il Presidente D’Orsi – cosa fare, in questa situazione, per determinare una reale soluzione al problema. La prima è quella di farci ascoltare ed essere in grado di determinare una decisione, la seconda è sotto gli occhi di tutti cioè la mancanza della politica. Oggi non facciamo più politica. Le nostre sono reazioni che nascono dalla pancia, dal bisogno che abbiamo per risolvere le nostre cose nell’emergenza. Non riusciamo a farci ascoltare. Abbiamo bisogno – ha aggiunto D’Orsi – di clamorose ed eclatanti dimostrazioni perché fino a quando in maniera educata e civile ci riuniamo alla prefettura o a Palermo per sottoscrivere un documento da consegnare a Palermo o ad Agrigento, io non so se il Ministro Tremonti di questi documenti cosa se ne farà o a cosa gli serviranno. Ritengo invece una cosa doverosa da fare, l’unica per farci sentire, agire con forza. Io non credo al documento perché serve soltanto per segnalare domani sulla stampa locale che ci siamo riuniti e che ci stamo movendo».
«Cosa bisogna fare, oltre al coordinamento della nostra azione? - ha chiesto il presidente della Provincia ai presenti - non è un problema dei 43 sindaci che si riuniscono con il presidente della Provincia ed il prefetto, perché una settimana fa 400 sindaci di tutta Italia sono andati al Quirinale ma non hanno sortito alcun effetto. Cosa bisogna fare allora? É indubbio che deve intervenire l’Anci, deve avere un ruolo predominante con l’intenzione di protestare a Roma finché non si hanno delle risposte. É unitile riunirsi solo qua a dirci quali sono le ricette per stabilizzare i precari perché le ricette c’è le abbiamo tutti».
 «Noi come Provincia – ha concluso D’Orsi – abbiamo i soldi per stabilizzare i 164 precari. Allora io mi assumo la responsabilità di sforare il patto di stabilità, io non butto fuori i precari, allora la mia provocazione qual è: è inutile consegnare le fasce, piuttosto sforiamo il Patto di stabilità, se la Sicilia tutta intera sfora il patto di stabilità, tutti i sindaci siciliani non solo i 43 della provincia di Agrigento, e non solo quelli che non hanno i soldi ma tutti all’unisono avremo le risposte dal Governo nazionale».
Salvatore Pezzino

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Pubblicato da: direttore direttore
Data inserimento: 7/5/2010
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