Si torna a parlare di aeroporto ma questa volta non sono gli agricoltori di Licata a chiedere aiuto ma bensì lo stesso presidente della Provincia regionale, Eugentio D’Orsi che, “nonostante il suo incessante impegno e la predisposizione di tutti gli adempimenti di legge previsti
per la costruzione dello scalo aeroportuale, stanco dei continui rinvii e delle contrastanti dichiarazioni fatte a vari livelli dagli attori del trasporto aereo, si rivolge direttamente alle più alte cariche dello Stato e della Regione”.
Così si legge nella nota di accompagnamento alla lettera che, D’Orsi, ha inviato al Presidente Napolitano ed anche al presidente del Consiglio, al ministro Alfano, al ministro Matteoli, al presidente della Regione, al deputato Europeo Iacolino e alla deputazione nazionale e regionale.
“Da circa quarant’anni- scrive il presidente D’Orsi - gli agrigentini aspirano ad una nuova opportunità di sviluppo, reclamando la realizzazione di uno scalo aeroportuale che li riscatti dall’isolamento economico e geografico nel quale sono relegati. Tale legittima aspirazione viene, però, quotidianamente frustrata da gruppi economici e politici che hanno, invece, l’interesse a mantenere immutati equilibri imprenditoriali non sempre rispondenti alle effettive aspirazioni generali del territorio e della popolazione. I ripetuti sforzi compiuti da questa amministrazione per la realizzazione di uno scalo aeroportuale non hanno sortito, fino ad ora, concreti risultati a causa delle resistenze opposte da quanti continuano a sostenere l’incompatibilità di nuovi insediamenti aeroportuali in ragione della densità del traffico merci-passeggeri e della distanza da analoghe infrastrutture.
Noi - continua D’Orsi - non abbiamo chiesto soldi al Governo, [...] Le chiediamo Sig. Presidente della Repubblica, di rappresentare e rappresentarci come Cittadini Italiani. […] siamo stanchi di aspettare: reclamiamo il nostro diritto ad essere “uguali” a tutti gli altri Italiani. Chiedo di voler porre in essere ogni utile intervento per consentire a questo martoriato lembo di Italia di non essere più trattato al rango di “colonia” a servizio di interessi elettorali o di gruppi imprenditoriali”.
E questa lettera-appello lanciata dal capo dell’amministrazione provinciale ha sortito il suo effetto, infatti martedì 7 settembre D’Orsi ha incontrato il ministro Matteoli il quale ha convenuto sull’importanza dello scalo e su come la sua connotazione in ambito regionale sia la strada maestra per attuare l’opera e creare posti di lavoro.
Al termine della riunione, il ministro Matteoli ha espresso il favore per la realizzazione della struttura e ha assicurato il suo interessamento presso l’Enac e il suo presidente al fine di accelerare i tempi per la sua attuazione.
LdP