Toscana, 48 anni, sposata e un figlio, assume l’incarico di Prefetto per la prima volta dopo l’esperienza maturata nella città di Palermo dove ha ricoperto l’incarico di vice prefetto vicario-coordinatore distinguendosi per alta professionalità, impegno e competenza. Per la provincia di Agrigento è la prima volta che una donna è chiamata a svolgere una incarico così prestigioso. Ma lei tiene subito a precisare che “è una grande responsabilità essere prefetto al di la del fatto di essere donna”. La dott.ssa Ferrandino ha spiegato che intenderà portare avanti l’ottimo lavoro svolto in questi anni dal dott. Postiglione e la sua – ha detto – sarà una prefettura “smart”. “Il mia missione – ha dichiarato - sarà quella di essere a fianco alle istituzioni , sempre presente, mai invadente, incrementare il rapporto con la società civile e con le associazioni ed essere a fianco ai giovani, a loro chiedo di guardare avanti e camminare con il passo del rigore e dell’onestà intellettuale”.
La dott.ssa ha già incontrato, martedì 31 agosto, il Sindaco della città, Marco Zambuto (foto in basso - Tornatore), il presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi (foto in basso - Tornatore), e l’arcivescovo, mons. Francesco Montenegro, con loro ha avuto modo di parlare della tante emergenze della città e della provincia che“intende affrontare - ha detto nel primo incontro con i giornalisti - attraverso una sinergica azione con tutte le istituzioni presenti sul territorio”.
A nome della redazione il nostro redattore Eugenio Cairone il saluto al neo Prefetto
Benvenuta dottoressa Ferrandino in un territorio che ha bisogno di tanta cura e attenzione da parte delle Istituzioni.
Lei, come i suoi predecessori, costituirà il punto di riferimento per la nostra gente alla quale spesso non vengono date risposte.
Il prefetto soprattutto dalle nostre parti, è la figura a cui ci si rivolge per un qualsiasi problema, grande o piccolo, che Amministrazioni comunali, spesso sorde, non vogliono risolvere.
Di problematiche in questa nostra provincia, se ne contano a centinaia e di questo Lei sarà bene informata.
Ma è sicuramente confortante poter contare su un Prefetto attento e disponibile ad ascoltare.
Lascia ben sperare il suo programma di lavoro che pone in primo piano anche l’incontro con i giovani.
A questo proposito, mi consenta, dottoressa, una breve parentesi: I giovani dell’Agrigentino, in questi ultimi tempi, sono stati al centro di tavole rotonde sulla legalità, utili senza’altro ma fini a se stesse visto che dopo ogni dibattito, dei giovani è interessato ben poco a tutti, o almeno questa è stata fin qui l’impressione. Fatto sta che qui dalle nostre parti l’emigrazione giovanile è in netta crescita.
Perché le chiacchiere non hanno mai aiutato nessuno, tanto meno i giovani ai quali è proprio negato il diritto a restare vicino casa come sarebbe giusto e sacrosanto. Invece da qui si emigra anche per studiare.
Lei, gentile dottoressa, non sarà di meno del suo predecessore, anzi, di sicuro saprà fare molto di più essendo anzitutto donna e mamma.
Già la sua scelta di incontrare per primi i giornalisti, la dice lunga sul suo modo di interpretare i rapporti con la stampa e di questo bisogna esserle grati.
E’ il segno di un nuovo cammino da percorrere insieme, Lei e noi giornalisti, alla ricerca di qualcosa di concreto che possa davvero aiutarci a voltare pagina nell’interesse di tutti coloro che vivono da queste parti con notevoli sacrifici.