“La falla c’è ”. Con l'ammissione di Girgenti Acque di una falla nel pennello a mare di fronte i Padri Vocazionisti, si pone fine ad una vicenda che ha animato i mezzi di informazione locale con uno scambio vivace di opinioni tra il giornalista Elio Di Bella e il consigliere Giuseppe Arnone.
Il tutto ha avuto inizio il 13 agosto u.s. quando il consigliere Giuseppe Arnone, nella sede di Girgenti Acque, durante una conferenza stampa indetta per mostrare la documentazione video relativa al buon funzionamento del pennello a mare dei “Padri Vocazionisti, non per permise, ad Elio Di Bella, di mostrare un altro video, consegnatogli dal consigliere Nello Hamel quel giorno assente perchè fuori sede, che mostrava un ampia chiazza nera a 150 metri dal lido di San Lone. Il video è stato presentato successivamente agli organi di informazione in un apposita conferenza stampa al comune di Agrigento ed in seguito al soprallugo dei tecnici di Girgenti Acque la chiazza, che si vedeva nel video, si è dimostrata frutto di una rottura del pennello a mare nello stesso punto in cui era stata già effettuata una riparazione per una rottura fra la fine di luglio e i primi di agosto che forse non ha retto alla pressione delle pompe sottomarine.
Il consigliere Nello Hamel esprime ampia soddisfazione per l’individuazione della rottura del pennello a mare da parte di Girgenti Acque e ribadisce che la sua segnalazione e la proiezione del video della chiazza melmosa sopra il pennello a mare erano finalizzate soltanto alla ricerca di un’urgente soluzione e al superamento del problema. Sempre per Nello Hamel è ormai ora di "chiudere il teatrino delle dichiarazioni, dei gargarismi e dei colpi di spazzola per aprire un tavolo di concertazione tra tutti gli enti interessati e attivare le soluzioni concrete per eliminare l’inquinamento marino ad Agrigento".
Già un tavolo di concertazione tra tutti gli enti interessati! Sappaimo già quale sarà la risposta: "per risolvere il problema ci vogliono risorse finanziare enormi di cui noi non disponiamo". Sappiamo già... è una telenovela a cui assistiamo da anni e che serve solo a riempire le pagine dei quotidiani nel periodo estivo. Le fogne, si sa (forse perchè sotto terra e nessuno le vede), non portano voti, e gli interventi su di esse richiedono tempi che vanno ben oltre i pochi anni di un mandato amministrativo e non ripagano l'attività a breve di una classe politica sempre più allo stremo e sempre più desiderosa di consenso immediato.
LdP
(foto agrigentoggi.it)