L’amministratore delegato di Girgenti Acque, Giuseppe Giuffrida, martedì 17 agosto, ha indetto una conferenza stampa, nel corso della quale ha reso pubblico il tentativo di sabotaggio,
rientrato grazie al personale di Girgenti Acque che si è accorto in tempo del fatto, avvenuto nella prima mattinata del 16 agosto, ai danni della condotta fognaria di San Leone. Ignoti avrebbero chiuso la saracinesca, nei pressi dei Padri Vocazionisti, che immette i liquami ai pennelli a mare rischiando di recare seri danni all’intero sistema fognante di San Leone ma anche alla salute dell’ambiente marino e dei bagnanti. Un gesto compiuto, anche ai danni della Girgenti Acque, società che gestisce il servizio idrico in città, per screditarne l’operato ma anche a danno della città stessa.
Abbiamo incontrato Giuseppe Giuffrida.
Ingegnere che cosa è successo? E' successo che qualcuno che conosce i nostri schemi ha chiuso una saracinesca che immetteva l’acqua nell’impianto di sollevamento e questo poteva creare gravi danni con gravissimi sversamenti a mare nella zone PS di San Leone oltre che gravi danni agli impianti elettro meccanici della rete fognaria del lido agrigentino. Solo l’intervento tempestivo dei nostri operatori allertati da segnali indiretti ha evitato che oggi fossimo suoi giornali di mezza Italia per dire che l’acqua era sporca, dando un immagine bruttissima di Agrigento che credo che questa città non si meriti.
Ha qualche sospetto? Non ho sospetti su alcuno, posso solo dire che non lo ha fatto uno sprovveduto ma l’ha fatto qualcuno che conosce bene queste cose, qualcuno che rema contro i cambiamenti, qualcuno che vuole dimostrare delle tesi precostituite sull’argomento.
Come legge questo fatto? Certamente stiamo toccando interessi, stiamo dando fastidi, stiamo cominciando a segnare una strada nuova e come tutte le strade nuove ci sono delle difficoltà. C’è qualcuno che vuole che le cose non funzionino. Preghiamo tutte le persone di buona volontà di riprenderci quando sbagliamo ma di sostenerci quando stiamo cercando di tracciare una strada che è una strada di progresso di tutta la città.
Cosa pensate di fare per evitare il ripetersi di questi episodi? Certamente metteremo degli alarmi particolari, i punti strategici li abbiamo già sigillati con strumenti particolari, però ogni volta che debbo fare queste cose lo faccio con grande tristezza perché sono la cartina al tornasole della civiltà della mia terra alla quale appartengo. Solo la voglia di andare avanti e di realizzare un tuo sogno ti consente di restare ancora qui.
Ldp